Attività e Svaghi

Durante il vostro soggiorno presso l'Agriturismo La Fiorita potrete trascorrere tranquille giornate in pieno relax, immersi nel verde e lontani dal caos cittadino. Avrete occasione di abbronzarvi leggendo un libro sul bordo della piscina, esclusivamente riservata a coloro che pernottano, dove troverete sdraio e ombrelloni. Se amate le sfide tra amici Ping-Pong e Calcio Balilla vi aspettano. Se avete portato bambini con voi, sicuramente si potranno divertire nello spazio giochi, con scivolo e altalene, dedicato a loro.

Se, invece, tutto questo vi dovesse annoiare, non disperate, Colico è pieno di risorse: trekking, passeggiate a piedi o a cavallo vi aspettano; per gli sportivi due campi da tennis, windsurf, canoa, mountain-bike sono a loro disposizione; e, se ancora non dovesse bastarvi, potrete usufruire di tutte le offerte dei paesi limitrofi.

Non abbiamo certo dimenticato chi ama l'arte, la storia e la cultura. A Colico sorge, in splendida posizione, all'estremità della penisola di Olgiasca, l'Abbazia di Piona che, per meriti storici e architettonici è uno dei più celebrati monumenti del lago. Una lapide attesta la fondazione di un oratorio dedicato a Santa Giustina nel 617 a opera del vescovo di Como Agrippino, riconsacrato nel 1138 da Albizzone e intitolato alla Vergine. La chiesa, nelle forme assunte dalla seconda metà dell'XI secolo, presenta un'aula rettangolare con pareti convergenti e abside terminale. La diversa composizione delle tessiture murarie evidenzia un intervento di ampliamento, con spostamento della facciata fino a inglobarne l'atrio. All'interno spiccano due leoni in marmo che reggono un'acquasantiera e affreschi del tredicesimo secolo. Splendido è l'adiacente chiostro costruito in forme irregolari nel 1252 in uno stile di transazione tra romanico e gotico. I capitelli sfoggiano un repertorio complesso con motivi figurati e vegetali di squisita fattura. Sempre nel chiostro spiccano due affreschi, un calendario con santi degli inizi del tredicesimo secolo e un miracolo di San Benedetto della fine del XII secolo, staccati dalle sedi originarie.

Altro gioiello è il Forte di Fuentes, eretto sotto la dominazione spagnola nei primi anni del '600 da Pedro Henriguez conte di Fuentes, governatore di Milano, soppresso da Giuseppe II d'Austria nel 1782, fu fatto demolire da Napoleone durante la prima Campagna d'Italia. Ne restano i ruderi, visibili salendo da Colico. Nel 1912 l'alto comando del Regio Esercito Italiano diede avvio alla costruzione di un nuovo forte, sul colle del Montecchio, nel breve tratto di costa tra Colico e la foce dell'Adda. La piazzaforte fu eretta nel giro di qualche anno e fu dotata di quattro potenti cannoni a lunga gittata. Recentemente il luogo è stato recuperato alla visita e mostra patricamente intatte le bocche da fuoco e le strutture adibite alle azioni di sparo, di comando e agli alloggi di soldati e ufficiali.

Confinante con Colico vi è Corenno Plinio, frazione di Dervio, arroccata ai piedi del grande castello-recinto del '300: una cinta muraria rafforzata da due torri, una a protezione dell'ingresso e una sul lato opposto a fungere da mastio. Accanto sorge la chiesa parrocchiale di San Tomasso di Canterbury, con affreschi medievali e rinascimentali, a cui sono addossati eccellenti esempi di sepolture nobiliari del XIV secolo. All'esterno della chiesa vi sono tre arche funerarie dei conti Andreani, feudatari del luogo. Pittoresco è l'abitato, che conserva il raccolto carattere medioevale con viuzze che "si lanciano" verso una piccola darsena con spiaggetta sul lago.

Subito dopo Dervio vi è Bellano in cui troviamo la chiesa dei Ss. Nazaro e Celso eretta a metà del XIV secolo dai maestri campionesi in eleganti forme gotiche. Monumentale è la facciata, a fasce alternate di pietra chiara e scura. All'interno si trovano diversi dipinti quattro-cinqueceteschi, tra cui spicca un polittico raffigurante scene della vita di San Giovanni Battista databile tra il 1525 e il 1530. Altra chiesa è quella di Santa Marta da poco restaurata: all'interno vi è un magnifico compianto sul Cristo Morto gruppo ligneo esguito nel 1518 da Giovan Angelo del Maino e un esuberante decurazione a stucco e affresco del tiburio risalente al 1582.

Questi sono solo alcuni piccoli esempi delle bellezze che offrono i paesi della sponda lecchese del Lario, senza però dimenticare che Colico si trova alle porte di Valtellina e Val Chiavenna, anch'essi ricchi luoghi di bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche.